|
|
 |
 |
|
2nd CUNEO LUNG CANCER CONFERENCE
Note dell'organizzatore
La 2nd Cuneo Lung Cancer Conference "Therapeutic Options for Non-Small Cell Lung Cancer (NSCLC): Towards a Common Strategy" si è recentemente svolta e conclusa presso il Grand Hotel Vinadio Terme, Cuneo, nello splendido scenario delle Alpi Marittime, a soli tre chilometri in linea d’aria dal confine Italo-Francese.
Da sabato 20 giugno a mercoledì 24, tutte le possibili opzioni terapeutiche per il tumore del polmone non a piccole cellule, malattia localmente avanzata, sono state singolarmente analizzate, criticamente riconsiderate, e confrontate l’un l’altra. |

Hotel terme di Vinadio dove si è tenuto il meeting. |
Il Meeting è stato unico per:
- La struttura di workshop monotematico.
Il tema era limitato a una specifica situazione clinico-terapeutica (trattamento del NSCLC in stadio IIIa e IIIb), ed era conseguentemente d’interesse per un numero limitato di persone altamente specializzate. Per la prima volta, inoltre, erano invitati a partecipare, in maniera organica al programma scientifico, un gruppo di pazienti dell’Associazione Americana "ALCASE" (Alliance for Lung Cancer Advocacy, Support, and Education), allo scopo di porre sul tavolo la prospettiva e le aspettative dei pazienti.
- La catatteristica di evento realmente internazionale.
Oltre ai 40 speakers, tutti di statura internazionale, i partecipanti stessi provenivano dai più disparati paesi, fra cui Australia, Brasile, Cina Popolare, Sud Corea, Egitto, e Turchia. Le prime tre comunità nazionali più rappresentate erano nell’ordine: Stati Uniti, Italia, Inghilterra.
- L’organizzazione messa in atto da volontari di una associazione NON-PROFIT.
Il Cuneo Lung Cancer Study Group (CuLCaSG, http:\\www.culcasg.org) è una organizzazione regionale fondata nel gennaio del ’94 a Cuneo e dedicata alla crescita professionale dei medici e del personale sanitario che, in quella realtà, si occupano di tumore del polmone. Il gruppo organizza corsi, incontri d’aggiornamento e conferenze. Questa è la prima volta che il gruppo si cimenta in un’impresa di così ampio respiro.
- I finanziamenti giunti in maniera quasi esclusiva dalle quote di registrazione e dai grants d ’enti governativi e società medico-scientifiche.
Sebbene fosse chiaro sin dall’inizio, che ciò avrebbe comportato un attento controllo delle spese, la scelta di non basarsi pesantemente su finanziamenti provenienti da case farmaceutiche avrebbe assicurato un forum di discussione assolutamente libero e non condizionato da conflitti d’interesse.
- L’interesse anche culturale ed umano.
Il CuLCaSG si è molto occupato dell’aspetto sociale e culturale del Meeting. Ogni sera è stata dedicata a spettacoli di diapositive e filmati che mettevano in risalto il paesaggio e l’ambiente delle Alpi Marittime, la flora e fauna del locale Parco dell’Argentera, oltre alla specificità occitana della gente di qui, che è orgogliosa della propria lingua provenzale, della propria cultura di ponte fra Italia e Francia, e delle proprie particolarissime tradizioni, fra cui, molto sentite, le musiche e balli occitani.
|
 Nella foto (in alto) si ha una veduta della sala della Conferenza dove sono riconoscibili ai primi posti (da sinistra a destra) il dr. S. Darwish, il prof. H.H. Hansen, il dr. J-P Sculier, il dr. T. Le Chevalier, ed il prof. G. Motta, presidente in carica dell’International Association for the Study of Lung Cancer (IASLC) |
|

Ballate occitane in un momento di svago durante la conferenza. |
| |
|
|
Dal punto di vista più squisitamente scientifico, il programma era assai vario, ma nello stesso tempo finalizzato a raggiungere un momento di sintesi. Esso includeva letture magistrali, revisioni topiche della letteratura, e innovativi studi originali, riuniti sotto la comune dizione di "future directions". Le letture magistrali avevano lo scopo di introdurre storicamente la singola modalità terapeutica presa in esame, le reviews topiche avevano invece il compito di analizzare l’evidenza scientifica indiretta (dati di laboratorio, studi clinici di fase I e II) e diretta (stadi di fase III e meta-analisi) a supporto dell’opzione terapeutica in esame. Seguivano tavole rotonde a tema, un ampio spazio di discussione e la votazione finale sulle domande chiave su cui la sessione verteva.
Non è questa la sede per riassumere la messe di dati presentata. A tale scopo è reso disponibile, con solo le spese postali a carico del richiedente, il libro degli atti (indirizzare la richiesta a: Cuneo Lung Cancer Study Group, via Romita 15, 12011 Borgo S. Dalmazzo, CN). E’ più interessante, invece, riportare le risposte ai questionari riepilogativi compilati alla fine di ogni sessione scientifica.
Le domande poste alla fine della prima sessione (La formazione dell’evidenza in medicina) erano:
1. Qual’è la minima evidenza in termini di qualità e quantità di studi disponibili in letteratura per affermare che il trattamento A è migliore del trattamento B? (La risposta doveva essere formulata utilizzando i cinque livelli adottati dall’American Society of Clinical Oncology (J. Clin. Oncol. 1998; 15: 2996-3018):
Livello I: Meta-analisi di multipli, ben disegnati studi controllati;
Livello II: Almeno un ampio studio sperimentale ben disegnato. Multipli studi randomizzati con alto numero di falsi positivi e/o falsi negativi (basso potere statistico);
Livello III: Studi ben disegnati, quasi-sperimentali come casistiche non randomizzate ma con controllo pre- e post, controllo di cohorte a tempo, studi caso-controllo;
Evidenza IV: Studi ben disegnati nonsperimentali come gli studi comparativi, di correlazione e descrittivi di singoli casi;
Evidenza V: Case reports ed esempi clinici.
2. Nelle malattie incurabili, il semplice prolungamento della sopravvivenza è sufficiente per esprimere raccomandazioni pratiche circa la validità di un determinato trattamento?
Nelle successive sessioni (dedicate a chemioterapia, radioterapia, chemio-radioterapia, e chirurgia da sola od associata a trattamenti adjuvanti o neoadjuvanti), i quesiti erano:
- Considerata tutta l’evidenza documentale presentata, si ritiene questa sufficiente per affermare che la modalità terapeutica presa in considerazione modifica la storia naturale della malattia prolungando la sopravvivenza dei pazienti affetti?
- Possiamo raccomandare tale modalità terapeutica per il trattamento dei pazienti non inseriti in regolari programmi di ricerca clinica?
Alla fine della Conferenza, infine, furono poste le seguenti due questioni:
- Considerato tutto quanto esaminato e discusso nell’ambito di ciascuna precedente sessione, è possibile affermare che esiste un approccio terapeutico standard per il NSCLC localmente avanzato?
- Se no, sono necessari ulteriori studi contenenti un braccio in terapia di supporto?
Gli esperti sotto elencati parteciparono alle votazioni:
Aasebo, U; Ardizzoni, A; Ball, D; Bleehen, N; Bremnes, N; Buccheri, G; Calderari, G; Carbonero, I; Darwish, S; Davis, S; Detterbeck, F; Friso, M; Garattini, S; Girling, D; Goldstraw, P; Gregor, A; Hansen, H; Hu,Y; Jett, J; Kaasa, S; Karrer, K; Kohman, L; Koning, C; Kozlowski, M; Le Chevalier, T; Lederle, F; Leventhal, J; Li, L; Liu, X; Magno, L; Martins, S; Melica, E; Myahara, R; Natale, R; Park, K; Ruckdeschel, J; Savas, I; Sause, W; Scagliotti, G; Sculier, J; Socinski, M; Sorensen, J; Tamburini, M; Tierney, J; Tonato, M; Urschel, J; Van Houtte, P; Vassallo, G; Verderio, P; Virik, K; Von Briel, C; Von Bueltzingsloewen, F; Wada, H; Waders, R; Williams, C; Yilong, W; Yamping, Hu.
Sei grafici (Fig. 1-6) riassumono le risposte ricevute. |
 |
|
 |
| Fig. 1 - Minimal level of evidence needed to consider proven a treatment (ASCO categories). |
|
Fig. 2 - Is the duration of survival the only end-point to be considered in oncology? |
 |
|
 |
| Fig. 3 - Does the considered treatament prolong survival? |
|
Fig. 4 - Is the considered treatament still experimental? |
 |
|
 |
| Fig. 5 - Which of the following treatments may be considered the gold standard of today? |
|
Fig. 6 - Studies with an untreated (best supportive care) arm: are they still needed in NSCLC, locally advanced disease? |
|
| I suddetti risultati sono abbastanza contraddittori. Quasi i 3/4 dei partecipanti riteneva, infatti, che il livello I d’evidenza fosse essenziale per considerare provata una determinata terapia (Fig. 1). Inoltre, era necessario che tale livello d’evidenza non si limitasse alla sola durata di sopravvivenza (Fig. 2). Le successive sessioni scientifiche dimostrarono invece (2nd Cuneo Lung Cancer Coinference – Proceedings) che solo per la chemioterapia beneficiava del livello I, mentre tutte le altre modalità terapeutiche raggiungevano al massimo il livello II, e ciò solo per quanto riguardava gli eventuali vantaggi di sopravvivenza. Nonostante questo, quasi tutte le modalità terapeutiche erano considerate efficaci (Fig. 3), prescrivibili anche al di fuori del contesto sperimentale (Fig. 4), e variamente accettabili come standard terapeutico (Fig. 5). Benché, poi, quasi tutte le modalità terapeutiche erano considerate influenzare efficacemente la storia naturale della malattia (Fig. 3) e perciò ritenute prescrivibili anche al di fuori del contesto sperimentale (Fig. 4), si invocavano ancora studi controllati con braccio placebo o di sola terapia di supporto (Fig. 6)….
Un’ultima interessante osservazione è data dalla permanenza di un notevole grado d’incertezza, nonostante i nuovi dati scientifici che si vanno continuamente accumulando in letteratura, la certezza di alcuni "opinion leaders" (Johnson, D.H. Combined-modality therapy for unresectable, stage III non-small-cell lung cancer - Caveat emptor or caveat venditor. JNCI 88:1175-1177, 1996), e il susseguirsi di conferenze del tipo di quella da noi organizzata. Esiste, dunque, una modalità terapeutica standard per il NSCLC localmente avanzato dopo la 2nd Cuneo Lung Cancer Conference? Sembrerebbe di no (Fig. 5), e soprattutto (Fig. 6), non pare certo finita la stagione degli studi controllati con sola terapia di supporto!
Gianfranco Buccheri,
Direttore Scientifico del Cuneo Lung Cancer Study Group e Conference Chairman |
|
|
| |
|
|
|
Cuneo Lung Cancer Study Group - Alliance for Lung Cancer Research - The only Italian organization dedicated SOLELY to the study of lung cancer - L'unica organizzazione italiana ESCLUSIVAMENTE dedicata alla studio del cancro del polmone.
1st September 2008 / © 1997-2009 Cuneo Lung Cancer Study Group (CuLCaSG), http://www.culcasg.org, info@culcasg.org Tel. (+39 ) 0171- 1988033 (Mon./Lun.- Fri./Ven. 3 p.m.- 5 p.m.), Fax. (+39) 0171-426916. Address/Indirizzo: c/o ALCASE Italia, corso Barale 9, I-12011 Borgo San Dalmazzo (CN), Italy.
Le informazioni contenute in questo sito NON possono sostituire il lavoro del proprio medico. Approfondite con lui ogni informazione che avrete ottenuto attraverso la visita di questo sito. I nostri medici rimangono a vostra disposizione per un secondo parere. |
|