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2nd CUNEO LUNG CANCER CONFERENCENote dell'organizzatore
La 2nd Cuneo Lung Cancer Conference "Therapeutic Options for Non-Small Cell Lung Cancer (NSCLC): Towards a Common Strategy" si è recentemente svolta e conclusa presso il Grand Hotel Vinadio Terme, Cuneo, nello splendido scenario delle Alpi Marittime, a soli tre chilometri in linea daria dal confine Italo-Francese. Da sabato 20 giugno a mercoledì 24, tutte le possibili opzioni terapeutiche per il tumore del polmone non a piccole cellule, malattia localmente avanzata, sono state singolarmente analizzate, criticamente riconsiderate, e confrontate lun laltra. Il Meeting è stato unico per:
Il tema era limitato a una specifica situazione clinico-terapeutica (trattamento del NSCLC in stadio IIIa e IIIb), ed era conseguentemente dinteresse per un numero limitato di persone altamente specializzate. Per la prima volta, inoltre, erano invitati a partecipare, in maniera organica al programma scientifico, un gruppo di pazienti dellAssociazione Americana "ALCASE" (Alliance for Lung Cancer Advocacy, Support, and Education), allo scopo di porre sul tavolo la prospettiva e le aspettative dei pazienti.
Nella foto (Foto 1) si ha una veduta della sala della Conferenza dove sono riconoscibili ai primi posti (da sinistra a destra) il dr. S. Darwish, il prof. H.H. Hansen, il dr. J-P Sculier, il dr. T. Le Chevalier, ed il prof. G. Motta, presidente in carica dellInternational Association for the Study of Lung Cancer (IASLC)
Il Cuneo Lung Cancer Study Group (CuLCaSG, http:\\www.culcasg.org) è una organizzazione regionale fondata nel gennaio del 94 a Cuneo e dedicata alla crescita professionale dei medici e del personale sanitario che, in quella realtà, si occupano di tumore del polmone. Il gruppo organizza corsi, incontri daggiornamento e conferenze. Questa è la prima volta che il gruppo si cimenta in unimpresa di così ampio respiro.
Sebbene fosse chiaro sin dallinizio, che ciò avrebbe comportato un attento controllo delle spese, la scelta di non basarsi pesantemente su finanziamenti provenienti da case farmaceutiche avrebbe assicurato un forum di discussione assolutamente libero e non condizionato da conflitti dinteresse.
Dal punto di vista più squisitamente scientifico, il programma era assai vario, ma nello stesso tempo finalizzato a raggiungere un momento di sintesi. Esso includeva letture magistrali, revisioni topiche della letteratura, e innovativi studi originali, riuniti sotto la comune dizione di "future directions". Le letture magistrali avevano lo scopo di introdurre storicamente la singola modalità terapeutica presa in esame, le reviews topiche avevano invece il compito di analizzare levidenza scientifica indiretta (dati di laboratorio, studi clinici di fase I e II) e diretta (stadi di fase III e meta-analisi) a supporto dellopzione terapeutica in esame. Seguivano tavole rotonde a tema, un ampio spazio di discussione e la votazione finale sulle domande chiave su cui la sessione verteva. Non è questa la sede per riassumere la messe di dati presentata. A tale scopo è reso disponibile, con solo le spese postali a carico del richiedente, il libro degli atti (indirizzare la richiesta a: Cuneo Lung Cancer Study Group, via Romita 15, 12011 Borgo S. Dalmazzo, CN). E più interessante, invece, riportare le risposte ai questionari riepilogativi compilati alla fine di ogni sessione scientifica. Le domande poste alla fine della prima sessione (La formazione dellevidenza in medicina) erano:
Nelle successive sessioni (dedicate a chemioterapia, radioterapia, chemio-radioterapia, e chirurgia da sola od associata a trattamenti adjuvanti o neoadjuvanti), i quesiti erano:
Alla fine della Conferenza, infine, furono poste le seguenti due questioni:
Gli esperti sotto elencati parteciparono alle votazioni: Aasebo, U; Ardizzoni, A; Ball, D; Bleehen, N; Bremnes, N; Buccheri, G; Calderari, G; Carbonero, I; Darwish, S; Davis, S; Detterbeck, F; Friso, M; Garattini, S; Girling, D; Goldstraw, P; Gregor, A; Hansen, H; Hu,Y; Jett, J; Kaasa, S; Karrer, K; Kohman, L; Koning, C; Kozlowski, M; Le Chevalier, T; Lederle, F; Leventhal, J; Li, L; Liu, X; Magno, L; Martins, S; Melica, E; Myahara, R; Natale, R; Park, K; Ruckdeschel, J; Savas, I; Sause, W; Scagliotti, G; Sculier, J; Socinski, M; Sorensen, J; Tamburini, M; Tierney, J; Tonato, M; Urschel, J; Van Houtte, P; Vassallo, G; Verderio, P; Virik, K; Von Briel, C; Von Bueltzingsloewen, F; Wada, H; Waders, R; Williams, C; Yilong, W; Yamping, Hu. Sei grafici (Fig. 1-6) riassumono le risposte ricevute.
FIGURA 1:
FIGURA 2:
FIGURA 3:
FIGURA 4:
FIGURA 5:
FIGURA 6:
I suddetti risultati sono abbastanza contraddittori. Quasi i 3/4 dei partecipanti riteneva, infatti, che il livello I devidenza fosse essenziale per considerare provata una determinata terapia (Fig. 1). Inoltre, era necessario che tale livello devidenza non si limitasse alla sola durata di sopravvivenza (Fig. 2). Le successive sessioni scientifiche dimostrarono invece (2nd Cuneo Lung Cancer Coinference Proceedings) che solo per la chemioterapia beneficiava del livello I, mentre tutte le altre modalità terapeutiche raggiungevano al massimo il livello II, e ciò solo per quanto riguardava gli eventuali vantaggi di sopravvivenza. Nonostante questo, quasi tutte le modalità terapeutiche erano considerate efficaci (Fig. 3), prescrivibili anche al di fuori del contesto sperimentale (Fig. 4), e variamente accettabili come standard terapeutico (Fig. 5). Benché, poi, quasi tutte le modalità terapeutiche erano considerate influenzare efficacemente la storia naturale della malattia (Fig. 3) e perciò ritenute prescrivibili anche al di fuori del contesto sperimentale (Fig. 4), si invocavano ancora studi controllati con braccio placebo o di sola terapia di supporto (Fig. 6) . Unultima interessante osservazione è data dalla permanenza di un notevole grado dincertezza, nonostante i nuovi dati scientifici che si vanno continuamente accumulando in letteratura, la certezza di alcuni "opinion leaders" (Johnson, D.H. Combined-modality therapy for unresectable, stage III non-small-cell lung cancer - Caveat emptor or caveat venditor. JNCI 88:1175-1177, 1996), e il susseguirsi di conferenze del tipo di quella da noi organizzata. Esiste, dunque, una modalità terapeutica standard per il NSCLC localmente avanzato dopo la 2nd Cuneo Lung Cancer Conference? Sembrerebbe di no (Fig. 5), e soprattutto (Fig. 6), non pare certo finita la stagione degli studi controllati con sola terapia di supporto ! . Gianfranco Buccheri, Direttore Scientifico del Cuneo Lung Cancer Study Group e Conference Chairman |
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