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Caro Visitatore, è per me un grande piacere averti ospite in questo sito interamente dedicato ad illustrare i risultati della nostra lotta al "big killer", il Cancro del Polmone. Qualunque sia il tuo lavoro e le tua professionalità, qualunque siano i tuoi interessi e la tua vita normale, e' possibile che tu voglia accrescere le tue conoscenze sul cancro del polmone. Se e' così, noi possiamo aiutarti. Tutti noi, che viviamo immersi in questa civilta' della informazione, siamo al corrente del fatto che il tumore del polmone reclama più vittime del tumore di mammella, dell’intestino e della prostata sommati insieme. Qualcuno saprà anche che, ogni anno, muoiono in Italia, per cancro del polmone, più persone di quante non ne siano morte di AIDS dall’inizio di quella epidemia (oltre 30.000), mentre nel mondo le vittime sono più di 1.000.000 l’anno (quante ne fece la seconda guerra mondiale …). Pochi invece sanno che la risposta e’ -ovunque nel mondo- assurdamente inadeguata. Lo e’ a livello delle risorse investite in strutture assistenziali, lo e’ a livello degli investimenti in ricerca (il NCI ha speso nell’anno 2000, per ogni paziente deceduto per cancro del polmone, 950 $ a fronte dei 8860 $ spesi per ogni donna morta di cancro della mammella) e lo e’, soprattutto, nella considerazione dei media (un recente studio presentato all’ASCO meeting del 2001 ha evidenziato un “gap” di copertura giornalistica incredibilmente elevato nel confronto con altri tipi di cancro). E’ per combattere questo stato di cose che l’Associazione Cuneese CuLCaSG - ALCASE Italia ed altre 8 organizzazioni europee e nord-americane hanno dato vita alla “Global Lung Cancer Coalition”. Noi pensiamo (ed auspichiamo) che la forza delle associazioni dei pazienti coalizzate insieme possa determinare l’inizio di un reale cambiamento. Nell’attesa del cambiamento, non si deve dimenticare che i medici possiamo far molto, gia' oggi. Essi devono, lavorare intensamente e con spirito innovativo, senza trascurare lo studio, la ricerca clinica ed il confronto di esperienze. Noi pensiamo di averlo fatto, in questi anni, e questo sito ne e' la prova. Nel concreto, tutti i medici dovrebbero abbassare la propria soglia di sospetto. E’ possibile che nei prossimi anni lo screening di massa con le nuove tecnologie diventi, infine, pratica corrente. Ma fino a quel momento, sarà il solo loro “fiuto” e la loro soglia di attenzione a fare la differenza fra un paziente restituito alla vita, grazie a una diagnosi precoce, e quello per il quale non vi sono più ragionevoli speranze di guarigione. Ovviamente, molto si potra' ancora fare per la sfortunata persona che si presentera' con una malattia gia' inguaribile. Questo paziente potra' essere ancora accompagnato, nel suo lento procedere verso una fine ineluttabile, in un percorso di vita privo di sofferenza, nel calore del proprio nucleo familiare e degli amici, e nella consapevolezza che qualcuno potrà sempre aiutarlo. E’ evidente l’analogia fra l’oncologia polmonare di oggi e la medicina dell’ottocento esemplificata dall’affermazione di un grande medico americano, Sir William Osler, secondo cui: “il buon medico guarisce raramente, aiuta spesso, conforta sempre…”. Caro Visitatore, un sito WEB non potrà certo trasmettere lo spirito di missione del Dr. Osler (che si acquista dopo anni di impegno, spesso frustrato, da una realtà che non si piega a pii desideri), ma potrà diventare un ottimo forum per un scambio di idee, esperienze e conoscenze fra chi e’ costantemente… “in trincea” e chi e’ toccato marginalmente da una realtà che vuole conoscere meglio. Consentitemi di rinnovare, a tutti, il mio più caloroso benvenuto!
Direttore Scientifico, CuLCaSG - ALCASE Italia
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